Il segreto del frappè greco: la bevanda estiva nata per caso che ora è un’icona mondiale

Perchè piace così tanto

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Franco Vallesi

Agosto 29, 2025

Schiumoso, freddo e iconico: il frappè greco non è solo una bevanda, ma un rituale sociale e culturale che racconta una Grecia diversa. Il frappè greco è più di una bevanda: è un’icona culturale che racconta il ritmo lento delle giornate estive greche, la convivialità dei caffè all’aperto e la creatività di una generazione che ha saputo reinventare anche un semplice caffè istantaneo. Una lezione, forse, da esportare anche altrove.

Che siate seduti in un bar sul mare a Mykonos o nel cuore pulsante di Atene, vi capiterà di vedere qualcuno sorseggiare, con calma e quasi con orgoglio, un bicchiere altissimo pieno di caffè schiumoso. È il frappè greco, simbolo moderno ma ormai radicato della cultura ellenica, nato da un’idea casuale e diventato un fenomeno globale. A quasi 70 anni dalla sua invenzione, il frappè resta una delle bevande fredde più amate e imitate, anche fuori dai confini nazionali.

Come nacque il frappè greco: l’invenzione casuale in una fiera a Salonicco

È il 1957 e alla Fiera Internazionale di Salonicco, un rappresentante della Nestlé di nome Dimitrios Vakondios si ritrova senza acqua calda per il suo caffè. Accanto a lui c’è uno shaker per una nuova bevanda al cioccolato da lanciare sul mercato. Unisce caffè solubile, acqua fredda e zucchero, poi agita il tutto: nasce così il primo frappè alla greca. Una bevanda che non viene dal passato remoto, ma dal cuore della modernità e dell’industria, destinata però a diventare parte integrante della quotidianità greca.

Nel giro di pochi anni, il frappè si diffonde ovunque in Grecia, prima nei bar di Salonicco, poi nelle caffetterie delle isole, fino a entrare nell’immaginario collettivo come alternativa estiva all’espresso. La sua particolarità? Una schiuma compatta che resiste al caldo torrido dell’estate mediterranea e un modo di servirlo che invita alla lentezza.

Storia e curiosità
Non solo una bevanda rinfrescante ma anche ricca di storia e curiosità-sfogliatelleattanasio.it

A differenza delle tante bevande fredde a base di caffè che si trovano nel mondo, il frappè greco ha alcune caratteristiche distintive. Si prepara a freddo fin dall’inizio, con caffè solubile, zucchero e acqua, agitati energicamente per creare una spuma densa e persistente. La preparazione richiede un minimo di tecnica: bisogna agitare con decisione, ma anche sapere quando fermarsi per evitare che la miscela diventi troppo liquida o troppo densa.

Il frappè non è pensato per essere bevuto in fretta: viene servito in bicchieri alti di vetro, sempre con cannuccia, per permettere di sorseggiarlo lentamente. È anche una beva lunga, contrapposta alla tazzina veloce dell’espresso italiano. In Grecia, berlo è un momento di pausa, un modo per rilassarsi, chiacchierare, osservare la città o il mare.

Nel 2025, nonostante l’avvento di nuove mode come il cold brew o l’affogato al gelato, il frappè resta stabile nella top 5 delle bevande fredde più ordinate nei bar greci, secondo un’indagine del settore horeca ellenico.

Il frappè oltre la Grecia: varianti, contaminazioni e successo globale

Il successo del frappè ha varcato da tempo i confini della Grecia, trasformandolo in un fenomeno globale. Nelle versioni internazionali, la ricetta viene spesso modificata: in Bulgaria si utilizza perfino la cola al posto dell’acqua, in Serbia si aggiunge una pallina di gelato, mentre a Cipro il frappè è più “debole” e meno zuccherato.

Nei bar europei e asiatici il frappè viene oggi offerto anche con latte freddo (la variante “me gala”) che lo rende simile a un cappuccino estivo. In Spagna, Malesia e persino negli Stati Uniti, la bevanda viene servita con piccole variazioni ma mantenendo intatto lo spirito originario: una pausa lenta, un gusto pieno e una schiuma che regge ogni temperatura.

Il frappè è diventato anche un simbolo per i giovani greci, tanto che il 2024 ha visto nascere decine di nuove start-up artigianali incentrate sulla produzione di frappè gourmet, aromatizzati alla vaniglia, alla menta o al pistacchio.

Preparare un frappè greco a casa è oggi facilissimo, anche senza shaker professionale. Gli ingredienti sono pochi, ma vanno trattati con cura. La proporzione classica resta la stessa: due cucchiaini di caffè solubile, 130 ml di acqua a temperatura ambiente, 4 g di zucchero (oppure dolcificante naturale) e circa 6 cubetti di ghiaccio.

Nel 2025, molti preferiscono usare uno shaker in acciaio o un montalatte elettrico per ottenere una schiuma più stabile e uniforme. Dopo aver agitato bene (per circa 20–30 secondi), si versa lentamente il contenuto in un bicchiere alto. Si può completare con un goccio di latte freddo o anche una spolverata di cannella per una variante più aromatica.

Per chi è intollerante alla caffeina, esistono oggi in commercio anche caffè solubili decaffeinati perfetti per il frappè, mentre per i più esigenti alcune aziende greche hanno lanciato nel 2025 la linea “frappè bio”, con caffè certificato e zuccheri grezzi.

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